Gran Canaria: un clima patrimonio Unesco

gran canarie: clima da salvaguardare

Un clima ideale

 

Normalmente il turista affronta il viaggio verso le isole Canarie consapevole di atterrare, l’aereo è oramai la principale fonte di trasferimento nell’arcipelago, al di sopra di un territorio molto variegato, assolutamente non omologato ad un ambiente e clima specifico: un arcipelago ‘laboratorio’ a cielo aperto proprio grazie alla diversità delle singole isole.

In questo Gran Canaria assomiglia più ad un continente in miniatura che alla classica isola dall’unica peculiarità territoriale, e la variabilità climatica, geologica ed ambientale, sono la caratteristica principale di questa terra ricca di eco-sistemi dissimili tra loro, conformazioni rocciose specifiche ed una fauna variegata in grado, nel pieno equilibrio di ognuna delle situazioni, di mantenere i propri equilibri inalterati nelle ere di evoluzione.

 

L’importanza del clima a Gran Canaria

 

Gli ecosistemi tipici di Gran Canaria, per alcuni aspetti simili, ma non uguali, al resto dell’arcipelago, è dovuto in gran parte al clima dell’area isolana, alla sua conformazione geologica, all’insieme di ambienti diversi che ne determinano il suo essere Biosfera di grande valore.

Nel cuore dell’isola picchi di elevata altimetria (il Pico de Las Nieves raggiunge i 1949 m. d’altitudine) e le montagne limitrofe generano un microclima endemico che, sino alle coste, consente diverse situazioni ambientali.

Un cuore quasi alpino, alcune aree semi-desertiche disseminate in prossimità delle coste, un litorale in gran parte corroso dal vento e dal mare, hanno nel corso delle ere geologiche plasmato l’isola all’interno di variabili tra loro molto diverse.

In questa mobilità geomorfologica e climatica si origina l’incredibile assortimento naturalistico, all’interno e sui confini di una delle isole più particolari dell’Atlantico centro-Orientale.

 

Gran Canaria, Riserva della Biosfera

 

news sul clima caratteristico di gran canariaCon questo appellativo l’Unesco ha ufficializzato l’interesse dimostrato nel tempo da parte di un cospicuo numero di climatologi, archeologi, zoologi, botanici, nelle diverse specializzazioni di ognuna di questa branche della scienza rivolta allo studio della Natura.

Gran Canaria è una riserva della Biosfera, una terra da tutelare, nella quale approfondire con competenza le mutazioni del clima, le diverse evoluzioni riferite agli aspetti geologici durante le ere passate, lo studio di paesaggi, e delle relazioni interne, rivolte allo studio degli equilibri complessi nel rapporto tra flora e fauna.

Ovviamente questo è possibile nelle aree in cui l’intervento umano non ha determinato cambiamenti e assetti artificiali, ma l’isola, fortunatamente, in gran parte del suo territorio, mostra ancora un volto quasi vergine, adatto allo studio comparato ed approfondito.

 

Un parco tematico di grande valore paesaggistico e naturalistico

 

Tra tutti gli avamposti della Macaronesia (dal greco makarōn nêsoi, le isole dei Beati, comprendendo non solo le Canarie e Capo Verde, ma tutti gli arcipelaghi di fronte alle coste dell’Africa Occidentale) sono località di grande interesse faunistico: sulle coste, tra gli scogli degli avamposti più isolati nidificano protetti uccelli marini identificati e catalogati in diverse specie; tra essi il “pardela cenicienta“, o gabbianino, una specie altrove minacciata.

Non si può dimenticare nemmeno il grazioso volatile simbolo della terra cui da il nome, il canarino (Serinus canaria), il verde passeriforme simbolo di canto e compagnia domestica in ogni latitudine, ma in questa isola indigeno protetto, oggi fermamente tutelato in seguito alle razzie che dalla fine dell’800 si sono perpetrate in quasi tutto il XX secolo.

 

Le informazioni presenti in questo articolo sono state prese dal sito www.agrancanaria.com

 

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